José Mauro de Vasconcelos

Bangu (RIo de Janeiro) 1920, 1984


José Mauro de Vasconcelos naque a Bangu (Rio de Janeiro) nel 1920 presso una famiglia estremamente povera. Passò l’infanzia e l’adolescenza dagli zii a Natal, la capitale del Rio Grande do Norte. A nove anni sognava di diventare un campione di nuoto e si allenava nelle acque del Potengi. Nel frattempo leggeva Paulo Setúbal e i grandi regionalisti brasiliani: Graciliano Ramos, José Lins do Rego… Questi due elementi  – attività fisica e studio – contrassegnarono tutta la sua esistenza. Amava la letteratura, il cinema e il teatro, ma si sottrasse al mondo accademico e ai salotti intellettuali.
A Natal abbandonò la facoltà di Medicina per fare ritorno a Rio de Janeiro su una nave cargo, una valigia di cartone e il desiderio d’avventura come unico bagaglio. Da lì batté il Brasile in lungo e in largo, cimentandosi nelle professioni più disparate: allenatore di boxe, scaricatore di banane, pescatore, maestro di scuola elementare, cameriere, ricercatore in spedizioni antropologiche nelle comunità indigene e chissà che altro. Da scrittore, convertì la passione per i viaggi in un metodo di lavoro: sceglieva l’ambientazione del suo prossimo libro e vi si trasferiva per interi periodi, immergendosi completamente nella narrazione. Lo spirito avventuriero e la naturalezza della sua capacità affabulatoria confluirono in una produzione di qualità riconosciuta a livello internazionale: ventidue libri, tra romanzi e raccolte di racconti, tradotti in Europa, Stati Uniti, America Latina e Giappone. All’epoca, pochi altri suoi conterranei (tra cui Jorge Amado) condividevano con Vasconcelos il privilegio di vivere esclusivamente dei diritti delle proprie opere. Il mio albero di arance dolci, uscito nel 1968, ebbe uno straordinario successo di pubblico e critica. Romanzo di chiara impronta autobiografica, che occupava i pensieri dello scrittore da più di vent’anni, fu completato in appena dodici giorni, consacrandosi immediatamente come un classico della letteratura brasiliana. Insieme a Doidão e Vamos aquecer o sol, entrambi di prossima pubblicazione per Blackie Edizioni, costituisce la trilogia che accompagna il protagonista Zezé, alter ego dell’autore, per tutta l’infanzia e l’adolescenza fino all’approdo all’età adulta. José Mauro de Vasconcelos non fu solo romanziere prolifico e acclamato, ma anche giornalista, voce radiofonica, pittore, modello e attore: grazie alla sua prestante avvenenza impersonò spesso il ruolo di rubacuori in numerosi film e telefilm. Morì nel 1984, a sessantaquattro anni.

Libri...

Il mio albero di arance dolci

Uno di quei libri in grado di parlare a tutti.